Gli Aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavori di restauro della Cripta

ATTIVITA’ SVOLTA NEI PRIMI 9 MESI DEL 2018
PER IL RISANAMENTO E RESTAURO DELLA CRIPTA:
ANALISI GIURIDICO-LEGALE DEI 4 CONTRATTI STIPULATI
E INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISANAMENTO

4 settembre 2018

L’attività per il risanamento e restauro della Cripta di S. Agnese in Agone in questi 9 mesi del 2018 ha avuto come oggetto una attenta e dettagliata analisi giuridico-legale che ha condotto alla stipula di 4 contratti: uno con l’impresa Rielco Impianti S.R.L., che fornirà gli impianti per il risanamento ambientale dei locali della Cripta, altri due con due diversi Istituti del CNR (Istituto di Metodologie Chimiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IMC-CNR) e l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (CNR-IREA)), che dovranno verificare l’efficienza dei suddetti impianti nonché il rispetto dei requisiti prestazionali degli stessi, e l’ultimo con l’Ingegnere che provvede a coordinare la Sicurezza in Fase di Esecuzione.

Tale attività è stata portata avanti avvalendosi dell’assistenza dell’Avv. Luigi Maniscalco (Lucente International Lawyers), che – unitamente all’Ing. Luca Mazzola per la parte tecnica – cura gli interessi e la posizione della Rettoria  di S. Agnese in Agone.

Questa delicata fase di redazione ed analisi degli elaborati contrattuali, è terminata a fine luglio con la stipula dei contratti necessari per regolare i rapporti tra le diverse parti. Nella prima metà di settembre vengono istallati gli impianti di risanamento, alla presenza dei Responsabili degli Istituti del CNR e della Sovrintendenza delle Belle Arti. Tutte le operazioni sono volte ad assicurare la bonifica ambientale dei locali della Cripta di S. Agnese, al fine della sua tutela quale bene culturale di interesse storico.

 

SCHEMA DEL FLUSSO DELLE ATTIVITÀ DI RISANAMENTO
E BONIFICA DELLA CRIPTA DI S. AGNESE IN AGONE

(a partire da Settembre 2018)

Schema Logico Attività
(cliccare su questo link per il file pdf)

FASE 1 – INIZIO

  • Installazione dell’impianto nell’area grande da parte della Rielco.
  • Verifica degli indici prestazionali (ambientali e murari) prima della sperimentazione da parte del CNR.

FASE 2

  • Avvio dell’Impianto.
  • Verifica degli indici prestazionali (ambientali e murari) durante e dopo la sperimentazione da parte del CNR.
  • Collaudo impianto nell’area grande.

 

FASE 3

  • Installazione impianto nelle due aree piccole da parte della Rielco.

FASE 4

  • Avvio dell’Impianto.
  • Verifica degli indici prestazionali (ambientali e murari) durante e dopo la sperimentazione da parte del CNR.
  • Collaudo impianto piccolo.

FASE 5 – FINE

  • messa in esercizio dei due impianti.
  • Visite della Cripta Bonificata secondo il protocollo di visita messo a punto.

 

“INCONTRO DEL COMITATO RISTRETTO PER IL RESTAURO
DELLA CRIPTA DI SANTA AGNESE IN AGONE
PER UNA SINTESI DELLO STATO DI AVANZAMENTO DELLA ATTIVITA’ IN CORSO”

16 OTTOBRE 2017

Ordine del giorno:

  • Selezione di una società per il condizionamento e risanamento ambientale.
  • Preventivo del CNR relativo alle analisi da effettuare sulle pareti durante il test preliminare per valutare l’ efficacia degli impianti di condizionamento scelti.
  • Cronoprogramma del test preliminare dei sistemi di condizionamento su 1 o 2 locali della Cripta e completamento installazione impianti nell’intera Cripta.
  • Stato di avanzamento relativo alla realizzazione del virtual tour e rendering della Cripta.
  • Ricerca e analisi comparativa dei Totem touchscreen attualmente presenti in commercio.
  • Pubblicizzazione delle attività della Cripta ed identificazione di fondi e/o donazioni.

“SECONDA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TECNICO-SCIENTIFICA-PASTORALE PER IL RESTAURO DELLA CRIPTA DI SANTA AGNESE IN AGONE”

19 GIUGNO 2017

Risultati della prima fase di ricerca:

Ing. Luca Mazzola

A seguito delle analisi effettuate si è individuato come le cause che comportano il sussistere delle condizioni di Degrado della Cripta sono molteplici ed alcune delle quali sono:

  1. L’attuale configurazione delle aperture per la ventilazione dei locali
  2. Il sistema di raccolta e drenaggio delle acque meteoriche;
  3. Il ristagno di umidità e fenomeni di condensazione superficiale;
  4. La mancanza di traspirazione dei locali del complesso Cripta.

Tenuto conto che cercare di isolare la muratura agendo direttamente sui materiali lapidei è particolarmente difficile ed oneroso e probabilmente inefficace, l’Ing. Mazzola suggerisce di trovare una soluzione relativa alla gestione del clima all’interno della Cripta. Consiglia quindi, di realizzare un sistema non invasivo di gestione e controllo microclimatico basato sulle ultime tecnologie di condizionamento e sanificazione dell’ambiente che preveda:

  1. Impianti di condizionamento disposti in prossimità delle aperture esistenti, in modo da poter consentire i ricambi d’aria necessari e lo smaltimento del carico termico.
  2. Impianti di deumidificazione in grado di ridurre il contenuto di acqua e vapore d’acqua nei materiali della struttura.
  3. Sistemi CNT (Charge Neutralization Technology) di neutralizzazione delle cariche elettriche dell’acqua presenti sul pavimento a contatto con la muratura (per evitare la risalita capillare).
  4. Sistema di sanificazione basato sull’uso di un plasma freddo in fase gassosa, che se immesso nell’ambiente insieme all’aria è in grado di ridurre composti organici volatili (VOC), particolato atmosferico e molte varietà di virus, batteri, muffe e funghi.

L’Ing. Mazzola dichiara che l’attività è stata offerta a titolo gratuito dall’EMASST quale sponsor dell’attività di recupero e restauro della Cripta di Sant’Agnese in Agone.

Per approfondimenti riguardanti i lavori di analisi della cripta :

Presentazione Analisi Cripta PDF


“PRIMA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TECNICO-SCIENTIFICA-PASTORALE PER IL RESTAURO DELLA CRIPTA DI SANTA AGNESE IN AGONE”

14 MARZO 2017

Organizzazione della prima fase di ricerca.

Ing. Luca Mazzola

Attività proposta :


 

Analisi elementale

Strumentazione a disposizione: Spettrometria di massa (distruttiva) – consente di determinare l’identità degli atomi dal rapporto massa/carica.

XRF (X-Ray Fluorescence) (non distruttivo) – si basa sull’irraggiamento del materiale con raggi X e gamma ad alta energia e si basa sull’effetto fotoelettrico.
Finalità: Consentono di identificare la tipologia e la quantità degli atomi del materiale analizzato (quindi la composizione) ed eventuali contaminanti (muffe, batteri, ecc..).

Non fornisce informazione su come gli atomi sono legati tra loro (molecole e strutture cristalline).

Analisi molecolare

Strumentazione a disposizione: Analisi spettroscopica tramite Raman (non distruttivo) ed EDX (distruttivo) per l’identificazione delle molecole. Entrambi le tecniche si basano su radiazione elettromagnetica che interagisce con gli elettroni delle molecole. Analizzando la radiazione diffusa si possono distinguere le diverse tipologie di molecole e/o strutture cristalline.

Finalità: Permettono l’identificazione dei pigmenti compatibili con l’epoca nella quale si presume sia stata realizzata l’opera.

Analisi superficiale

Strumentazione a disposizione: Microscopi ottici, microscopi elettronici (SEM e TEM) (distruttivo) e tecnica radar ai THz (non distruttivo)

Finalità: Proprietà superficiali, stato di conservazione delle opere, eventuali fenomeni di degrado (crepe, deterioramenti, muffe, ecc..)

Analisi di eventuali danneggiamenti sub-superficiali (lungo lo spessore dell’opera d’arte e dei suoi vari strati) e tra affresco ed il materiale di base.

Obiettivi e risultati

  • Analisi dei materiali e della tecnica di esecuzione delle opere, datazione ed autenticazione.
  • Studio dello stato di degradazione.
  • Individuazione dei precedenti interventi di restauro.
  • Suggerimento di metodologie di biopulitura ottimale per la specifica tipologia di opera d’arte e biorisanamento della superficie del materiale originale.
  • Identificazione di nuovi materiali (nanostrutturati e multifunzionali) più idonei, da utilizzare come protettivi e consolidanti.