Nel
1651 Innocenzo X Pamphilj, portata a termine la costruzione dell’imponente
palazzo per la famiglia in piazza Navona, pensò a una nuova
costruzione in luogo dell’antica chiesa di Sant’Agnese
contigua al palazzo stesso. L’incarico venne affidato all’architetto
Girolamo Rainaldi. I lavori iniziarono il 15 agosto 1652 e il 3 settembre
iniziò la demolizione della vecchia SantAgnese.
Il Rainaldi, che diresse i lavori
di costruzione con il figlio Carlo, progettò un edificio a
pianta centrale a croce greca con cupola senza tamburo, preceduta
da vestibolo e grandi nicchie nei pilastri all’incrocio dei
bracci e la facciata rettilinea, con due torri laterali collegata
alla piazza da un ampia gradinata.
Nel 1653 il pontefice sollevò
i Rainaldi dall’incarico dei lavori, già in avanzata
fase di esecuzione, affidandoli a Francesco Borromini, il quale progettò
l’eliminazione del vestibolo e la costruzione ai lati della
facciata di due bassi campanili tali da non ostacolare la vista della
cupola, sostenuta da un alto tamburo, culminante con una lanterna
contornata da sedici colonne.
Alla morte del Pontefice (7 gennaio
1655), il suo successore Alessandro VII costituì una commissione
che indagasse sugli eventuali errori del Borromini. I rapporti tra
il Borromini e la committenza divennero sempre più difficili
fino all’abbandono dei lavori da parte dell’architetto.
Al momento era già stata
probabilmente portata a termine la zona centrale della facciata assieme
alla trabeazione, mentre mancava il frontone centrale con la lunetta
e il lanternino della cupola. Le torri campanarie erano state impostate
fino all’altezza dello zoccolo. Fu richiamato a portare a termine
i lavori, Carlo
Rainaldi che alterò il progetto borrominiano apportando significative
modifiche alla lanterna e ai campanili, eliminando così tutta
la fantasia espressa dall’architetto ticinese.
Nel 1667 Donna Olimpia Maidalchini,
vedova del fratello di Innocenzo X, incaricò il Bernini dei
lavori di finitura generale, mentre Giovanni Maria Baratta eseguì
i campanili e Giuseppe Baratta la scalinata. Le modifiche apportate
dal Bernini riguardarono soltanto l’interno.
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| Alcuni disegni storici della pianta della
Chiesa |
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